Nel panorama della pasticceria italiana tradizionale, il budino di riso con pinoli e uvetta rappresenta un classico intramontabile che attraversa generazioni. Questo dolce al cucchiaio, diffuso soprattutto nelle regioni del Nord Italia, incarna la semplicità e la genuinità della cucina casalinga d’altri tempi. La sua preparazione, sorprendentemente facile, permette anche ai meno esperti di portare in tavola un dessert dal sapore autentico e avvolgente.
Caratterizzato da una consistenza cremosa e vellutata, questo budino unisce la delicatezza del riso cotto nel latte alla croccantezza dei pinoli tostati e alla dolcezza naturale dell’uvetta. Un connubio perfetto che conquista i palati di grandi e piccini, trasformando ingredienti semplici in un’esperienza gustativa memorabile.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare l’uvetta
Mettete l’uvetta sultanina in una ciotolina con acqua tiepida e lasciatela in ammollo per circa 15 minuti. Questo passaggio è fondamentale per reidratare gli acini, rendendoli morbidi e succosi. Una volta trascorso il tempo, scolatela accuratamente e asciugatela tamponandola delicatamente con carta da cucina. L’uvetta ben ammorbidita si integrerà perfettamente nel budino senza risultare dura o stopposa.
2. Tostare i pinoli
In una padellina antiaderente, tostate i pinoli a fuoco medio-basso per 2-3 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Dovranno assumere un bel colore dorato uniforme e sprigionare il loro caratteristico aroma. Fate molta attenzione perché i pinoli bruciano facilmente. Una volta pronti, trasferiteli su un piatto e lasciateli raffreddare completamente.
3. Cuocere il riso nel latte
Versate il latte in una casseruola capiente dal fondo spesso insieme a un pizzico di sale e alla scorza di limone grattugiata. Portate il latte quasi a ebollizione, poi aggiungete il riso mescolando bene. Abbassate la fiamma al minimo e cuocete per circa 40-45 minuti, mescolando frequentemente con un mestolo di legno per evitare che il riso si attacchi sul fondo. Il riso dovrà risultare molto cotto e cremoso, avendo assorbito quasi tutto il latte. La cottura lenta, cioè a fuoco dolce e prolungato, è il segreto per ottenere la consistenza perfetta.
4. Incorporare lo zucchero e gli aromi
Quando il riso sarà ben cotto e cremoso, aggiungete lo zucchero semolato e la vaniglia in polvere. Mescolate energicamente fino a completo scioglimento dello zucchero. A questo punto togliete la casseruola dal fuoco e lasciate intiepidire il composto per circa 10 minuti. È importante che non sia bollente per il passaggio successivo, altrimenti le uova potrebbero coagulare formando grumi indesiderati.
5. Aggiungere le uova
In una ciotola a parte, sbattete leggermente le uova con una forchetta fino a renderle omogenee. Quando il riso si sarà intiepidito, incorporate le uova mescolando rapidamente e con energia per amalgamarle perfettamente al composto. Questa operazione, chiamata legatura, darà struttura e compattezza al budino una volta cotto in forno.
6. Unire uvetta e pinoli
Aggiungete al composto l’uvetta ben strizzata e metà dei pinoli tostati, mescolando delicatamente con un cucchiaio per distribuirli uniformemente. Riservate l’altra metà dei pinoli per decorare la superficie del budino prima della cottura. Questa distribuzione garantirà sia bocconi croccanti all’interno sia un aspetto invitante.
7. Preparare la teglia
Prendete una teglia da forno rettangolare o quadrata di circa 20×20 centimetri e imburratela generosamente su tutta la superficie, compresi i bordi. Il burro eviterà che il budino si attacchi e faciliterà lo sformo una volta freddo. In alternativa, potete utilizzare stampini monoporzione in ceramica o pirofile individuali per un effetto più elegante.
8. Infornare il budino
Versate il composto nella teglia imburrata, livellatelo con una spatola e cospargete la superficie con i pinoli rimasti, premendoli leggermente con le dita affinché aderiscano. Infornate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti. Il budino sarà pronto quando la superficie risulterà dorata e leggermente gonfia, e inserendo uno stecchino al centro questo uscirà pulito. La cottura in forno trasforma il composto cremoso in un dolce compatto ma morbido.
9. Raffreddare e servire
Sfornate il budino e lasciatelo raffreddare completamente nella teglia a temperatura ambiente. Una volta freddo, potete servirlo direttamente dalla pirofila tagliandolo a quadrotti, oppure sformarlo capovolgendo delicatamente la teglia su un piatto da portata. Il budino di riso si gusta preferibilmente tiepido o a temperatura ambiente, ma è delizioso anche freddo di frigorifero il giorno successivo.
Il trucco dello chef
Per un budino ancora più profumato, potete sostituire metà del latte con panna fresca liquida, ottenendo una consistenza ancora più vellutata e ricca. Se preferite una versione meno dolce, riducete lo zucchero a 80 grammi e aggiungete un cucchiaio di miele d’acacia durante la cottura del riso. Un altro trucco per intensificare il sapore consiste nell’aggiungere all’uvetta in ammollo un cucchiaio di rum o marsala, che donerà una nota aromatica più complessa. Infine, per verificare la perfetta cottura del budino, osservate i bordi: devono staccarsi leggermente dalle pareti della teglia e la superficie deve presentare una leggera crosticina dorata.
Abbinamenti per il dessert
Il budino di riso con pinoli e uvetta, con la sua dolcezza delicata e le note aromatiche di vaniglia e limone, si accompagna perfettamente a vini dolci dal carattere non troppo invadente. Un Moscato d’Asti leggermente frizzante rappresenta la scelta ideale, con le sue note floreali e la freschezza che bilancia la cremosità del dolce.
In alternativa, un Passito di Pantelleria offre sentori di frutta secca e miele che esaltano i pinoli tostati e l’uvetta. Per chi preferisce bevande analcoliche, un tè Earl Grey tiepido o una camomilla con miele costituiscono abbinamenti raffinati che non sovrastano i sapori delicati del budino. Anche un caffè espresso servito a parte completa magnificamente l’esperienza gustativa.
Informazione in più
Il budino di riso affonda le sue radici nella tradizione contadina del Nord Italia, in particolare nelle regioni del Veneto, Lombardia e Piemonte, dove il riso costituisce da secoli un alimento base. Nato come dolce di recupero per utilizzare il riso avanzato, si è trasformato nel tempo in un dessert ricercato presente nei ricettari storici delle famiglie nobili.
La versione con pinoli e uvetta rappresenta l’evoluzione più ricca di questo dolce, arricchita con ingredienti considerati preziosi nell’economia domestica di un tempo. I pinoli, raccolti dalle pigne dei pini domestici, erano simbolo di prosperità, mentre l’uvetta, ottenuta dall’essiccazione dell’uva, permetteva di conservare la dolcezza dell’estate durante i mesi invernali.
Questo budino veniva tradizionalmente preparato durante le festività, in particolare a Natale e Pasqua, quando le famiglie si riunivano attorno alla tavola. Oggi rappresenta un dolce della memoria, capace di evocare atmosfere domestiche e sapori autentici. La sua semplicità nasconde una sapienza culinaria tramandata di generazione in generazione, che trasforma pochi ingredienti poveri in un capolavoro di gusto e texture.



