Nel panorama della cucina italiana, esistono piatti che sorprendono per la loro semplicità e al contempo per l’intensità del loro sapore. Gli spaghetti burro, alici e pane croccante rappresentano una di quelle preparazioni che incarnano perfettamente la filosofia mediterranea: pochi ingredienti di qualità, sapientemente combinati, capaci di trasformare una cena infrasettimanale in un’esperienza gastronomica memorabile.
Questa ricetta affonda le radici nella tradizione costiera del sud Italia, dove le alici – piccoli pesci azzurri ricchi di omega-3 – costituiscono da sempre un ingrediente prezioso e accessibile. La loro sapidità naturale si sposa magnificamente con la dolcezza del burro di qualità, mentre il pane tostato aggiunge quella nota croccante che rende ogni boccone un piacere per il palato.
Quello che rende questa preparazione particolarmente interessante dal punto di vista culinario è il contrasto delle consistenze: la cremosità degli spaghetti mantecati, la morbidezza delle alici che si sciolgono quasi al contatto con la pasta calda, e infine la croccantezza irresistibile del pangrattato dorato. Un trio di sensazioni che dialogano armoniosamente nel piatto.
15
15
facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del pane croccante
In una padella antiaderente, versate due cucchiai di olio extravergine d’oliva e fatelo scaldare a fuoco medio. Aggiungete il pangrattato e tostatelo mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per circa 5-6 minuti. Il pangrattato deve assumere un bel colore dorato uniforme, senza bruciarsi. Questa operazione è fondamentale perché il pane tostato, chiamato anche mollica in alcune regioni italiane, rappresenta l’elemento croccante che caratterizza il piatto. Una volta pronto, trasferitelo in un piatto e tenetelo da parte. La tostatura rilascia gli aromi del pane e crea quella consistenza friabile che contrasterà perfettamente con la cremosità della pasta.
2. Preparazione delle alici
Scolate le alici dall’olio di conservazione e tamponatele delicatamente con carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Se le alici sono intere, apritele delicatamente con le dita e rimuovete la lisca centrale, poi tagliatele a pezzetti di circa 2 centimetri. Se utilizzate filetti già puliti, tagliateli semplicemente a tocchetti. Le alici sott’olio sono già saporite, quindi non necessitano di ulteriori condimenti in questa fase. Ricordate che le alici si scioglieranno parzialmente durante la mantecatura, creando una crema saporita che avvolgerà gli spaghetti.
3. Cottura degli spaghetti
Portate a ebollizione una pentola capiente con abbondante acqua salata. La regola tradizionale prevede circa 10 grammi di sale grosso per litro d’acqua. Quando l’acqua bolle vigorosamente, immergete gli spaghetti e cuoceteli seguendo i tempi indicati sulla confezione, ma togliendoli 2 minuti prima rispetto al tempo suggerito. Questa tecnica, chiamata cottura al dente, permette alla pasta di completare la cottura durante la mantecatura, assorbendo meglio i condimenti. Mescolate gli spaghetti occasionalmente durante la cottura per evitare che si attacchino. Prima di scolare, prelevate una tazza di acqua di cottura che utilizzerete per mantecare.
4. Preparazione del soffritto aromatico
Mentre la pasta cuoce, preparate il condimento. In una padella ampia, fate sciogliere 60 grammi di burro a fuoco dolce insieme ai restanti due cucchiai di olio d’oliva. L’aggiunta dell’olio impedisce al burro di bruciare. Sbucciate gli spicchi d’aglio, schiacciateli leggermente con il lato piatto di un coltello e aggiungeteli al burro fuso. Se apprezzate il piccante, sbriciolate il peperoncino secco. Fate rosolare l’aglio per 2-3 minuti fino a quando diventa leggermente dorato, poi rimuovetelo se preferite un sapore più delicato. L’aglio ha rilasciato il suo aroma nel grasso, profumando delicatamente il condimento.
5. Mantecatura finale
Aggiungete i pezzetti di alici nella padella con il burro aromatizzato e fate cuocere per 1-2 minuti a fuoco basso, mescolando delicatamente. Le alici cominceranno a sfaldarsi leggermente. Scolate gli spaghetti al dente e trasferiteli direttamente nella padella con le alici. Aggiungete il burro rimasto (20 grammi) e iniziate a mantecare energicamente, sollevando la pasta con movimenti dal basso verso l’alto. Aggiungete gradualmente l’acqua di cottura prelevata, un mestolo alla volta, continuando a mescolare. La mantecatura è il momento magico in cui gli ingredienti si legano: l’amido rilasciato dalla pasta si emulsiona con il burro e l’acqua di cottura, creando una crema vellutata che avvolge ogni spaghetto. Questa operazione richiede circa 2 minuti di lavoro costante.
6. Impiattamento e finalizzazione
Spegnete il fuoco e aggiungete metà del pangrattato tostato direttamente nella padella, mescolando rapidamente per distribuirlo uniformemente. Il calore residuo della pasta scalderà il pane croccante senza ammorbidirlo eccessivamente. Distribuite gli spaghetti nei piatti individuali utilizzando una forchetta o una pinza da cucina, creando dei nidi ordinati. Cospargete ogni porzione con il pangrattato tostato rimasto e, se desiderate, aggiungete un filo d’olio extravergine a crudo per esaltare i sapori. Completate con una spolverata di prezzemolo essiccato che aggiungerà una nota fresca e aromatica. Servite immediatamente mentre la pasta è ancora fumante e il pane mantiene la sua croccantezza.
Il trucco dello chef
Per ottenere una mantecatura perfetta, la temperatura è fondamentale: la padella deve essere calda ma non bollente, altrimenti il burro si separa dall’acqua invece di emulsionarsi. Muovete la padella con movimenti circolari mentre mescolate, questo aiuta a creare la cremosità desiderata. Se la pasta risulta troppo asciutta, non esitate ad aggiungere altra acqua di cottura: è il segreto dei grandi chef italiani. Per un risultato ancora più raffinato, potete tostare il pangrattato con un pizzico di scorza di limone grattugiata, che aggiungerà una nota agrumata delicata che si sposa magnificamente con le alici. Conservate sempre un po’ di pangrattato tostato in più: si mantiene per diversi giorni in un contenitore ermetico e può arricchire molte altre preparazioni.
Abbinamento enologico per un piatto di mare
Questo piatto richiede un vino bianco che sappia bilanciare la sapidità delle alici senza sovrastarle. Un Vermentino di Sardegna rappresenta la scelta ideale: la sua freschezza e le note minerali si armonizzano perfettamente con il pesce azzurro, mentre la struttura media sostiene la ricchezza del burro. In alternativa, un Greco di Tufo dalla Campania offre quella complessità aromatica e quella persistenza che esaltano i sapori mediterranei del piatto.
Per chi preferisce un’opzione più settentrionale, un Friulano del Collio porta eleganza e finezza, con le sue note floreali che contrastano piacevolmente con la sapidità delle alici. La temperatura di servizio ideale è tra 10 e 12 gradi. Evitate vini troppo strutturati o invecchiati in legno, che coprirebbero i delicati equilibri di questo piatto.
Informazione in più
Gli spaghetti con alici rappresentano una delle tante variazioni della grande famiglia della pasta con le sarde, piatti tipici delle regioni costiere italiane dove il pesce azzurro abbonda. Le alici, conosciute anche come acciughe quando sono conservate sotto sale, sono state per secoli una risorsa alimentare fondamentale per le popolazioni mediterranee, grazie alla loro abbondanza e alla facilità di conservazione.
La tradizione di abbinare il pane tostato alla pasta risale all’epoca in cui il formaggio grattugiato era considerato un lusso nelle case povere del sud Italia. Il pangrattato, chiamato affettuosamente formaggio dei poveri, offriva quella nota croccante e saporita che arricchiva i piatti di pasta senza costi eccessivi. Oggi questa combinazione è apprezzata per le sue qualità organolettiche, indipendentemente da considerazioni economiche.
Dal punto di vista nutrizionale, le alici sono un concentrato di benefici: ricche di proteine nobili, omega-3, vitamina D e calcio. Abbinate alla pasta, fonte di carboidrati complessi, creano un piatto equilibrato che fornisce energia duratura. Il burro, usato con moderazione, apporta vitamine liposolubili essenziali.



