Le Castagnole Più Soffici che Tu Possa Mai Provare! Ricotta + Arancia

Le Castagnole Più Soffici che Tu Possa Mai Provare! Ricotta + Arancia

Le castagnole rappresentano una delle preparazioni più amate del Carnevale italiano. Questi piccoli dolcetti dorati e profumati conquistano grandi e piccini con la loro consistenza soffice e il loro sapore delicato. La versione che vi presentiamo oggi unisce la cremosità della ricotta alla freschezza dell’arancia, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e note agrumate. Questa ricetta tradizionale, tramandata di generazione in generazione, viene oggi proposta con tutti i segreti per ottenere castagnole perfette: leggere come nuvole all’interno e dorate all’esterno. La tecnica di preparazione richiede attenzione ma non presenta particolari difficoltà, rendendola accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta alla preparazione dei dolci fritti. L’aggiunta di ricotta nell’impasto garantisce una morbidezza straordinaria che persiste anche nei giorni successivi alla preparazione, mentre la scorza d’arancia dona quel tocco aromatico che rende queste castagnole davvero irresistibili.

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facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della ricotta

Iniziate lavorando la ricotta per renderla perfettamente liscia e priva di grumi. Versatela in una ciotola capiente e schiacciatela con una forchetta o passatela attraverso un colino a maglie fitte. Questo passaggio è fondamentale per ottenere un impasto omogeneo e castagnole dalla texture perfetta. La ricotta deve risultare cremosa come una mousse (preparazione spumosa e leggera ottenuta montando ingredienti) prima di procedere con l’aggiunta degli altri ingredienti.

2. Incorporamento degli ingredienti base

Unite alla ricotta lo zucchero semolato e mescolate energicamente fino a quando il composto non diventa chiaro e spumoso. Aggiungete le uova una alla volta, incorporando bene ciascuna prima di aggiungere la successiva. Grattugiate finemente la scorza dell’arancia, facendo attenzione a prelevare solo la parte arancione e non quella bianca che risulterebbe amara. Unite la scorza grattugiata al composto insieme alla vanillina e a un pizzico di sale che esalterà tutti i sapori.

3. Aggiunta della farina e del lievito

In una ciotola separata, setacciate insieme la farina e il lievito per dolci. Questo passaggio garantisce che il lievito si distribuisca uniformemente ed evita la formazione di grumi. Incorporate gradualmente la miscela di farina e lievito al composto di ricotta, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno o una spatola. Lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto morbido, leggermente appiccicoso ma gestibile. Non lavorate troppo l’impasto per non attivare eccessivamente il glutine (proteina presente nella farina che conferisce elasticità agli impasti), altrimenti le castagnole risulterebbero dure.

4. Riposo dell’impasto

Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate riposare l’impasto per circa 15 minuti a temperatura ambiente. Questo riposo permette alla farina di idratarsi completamente e al lievito di iniziare la sua azione. Durante questo tempo, l’impasto diventerà leggermente più compatto e più facile da lavorare. Questo passaggio migliora notevolmente la consistenza finale delle castagnole.

5. Preparazione dell’olio per la frittura

Versate l’olio di semi in una pentola alta e capiente oppure nella vostra friggitrice. L’olio deve essere abbondante, con un’altezza di almeno 10 centimetri, per permettere alle castagnole di friggere immerse completamente e di muoversi liberamente. Scaldate l’olio fino a raggiungere la temperatura di 170 gradi. Utilizzate un termometro da cucina per verificare la temperatura esatta: questo è il segreto per una frittura perfetta. Se l’olio è troppo caldo, le castagnole si dorerebbero troppo velocemente rimanendo crude all’interno; se troppo freddo, assorbirebbero troppo olio risultando unte e pesanti.

6. Formazione delle castagnole

Con le mani leggermente inumidite o oliate per evitare che l’impasto si attacchi, prelevate piccole porzioni di impasto della grandezza di una noce. Formate delle palline irregolari senza preoccuparvi troppo della forma perfetta: le castagnole tradizionali hanno proprio questo aspetto rustico e casalingo. La dimensione ideale è di circa 3 centimetri di diametro, poiché durante la cottura le castagnole raddoppieranno il loro volume. Disponete le palline formate su un vassoio leggermente infarinato mentre preparate le altre.

7. Frittura delle castagnole

Quando l’olio ha raggiunto la temperatura corretta, immergete delicatamente le castagnole poche alla volta, senza sovraffollare la pentola. Friggete per circa 3-4 minuti, girandole frequentemente con una schiumarola per garantire una doratura uniforme su tutti i lati. Le castagnole sono pronte quando assumono un bel colore dorato ambrato e galleggiano in superficie completamente gonfie. Durante la frittura, controllate costantemente la temperatura dell’olio per mantenerla stabile.

8. Scolatura e raffreddamento

Con la schiumarola, sollevate le castagnole dall’olio facendole sgocciolare bene. Trasferitele su un vassoio rivestito con abbondante carta assorbente che assorbirà l’olio in eccesso. Lasciatele riposare per qualche minuto, tamponandole delicatamente con altra carta assorbente se necessario. Questo passaggio è importante per ottenere castagnole leggere e non unte.

9. Decorazione finale

Quando le castagnole sono ancora leggermente tiepide ma non più bollenti, versatele in una ciotola capiente. Aggiungete abbondante zucchero a velo e mescolate delicatamente facendo roteare la ciotola, in modo che tutte le castagnole si ricoprano uniformemente di una generosa spolverata di zucchero. Potete ripetere questa operazione una seconda volta per ottenere una copertura ancora più abbondante. Lo zucchero a velo aderirà perfettamente creando una deliziosa crosticina dolce.

Lorenzo

Il trucco dello chef

Per verificare se l’olio ha raggiunto la temperatura giusta senza termometro, immergete un pezzettino di impasto: deve friggere vivacemente formando bollicine tutto intorno, ma senza bruciare. Se affonda senza friggere, l’olio è troppo freddo; se scurisce immediatamente, è troppo caldo. La ricotta deve essere freschissima e ben scolata: se contiene troppa acqua, l’impasto risulterà troppo molle e le castagnole assorbiranno più olio durante la frittura. Per un aroma ancora più intenso, potete aggiungere anche un cucchiaino di succo d’arancia oltre alla scorza. Le castagnole si conservano per 2-3 giorni in un contenitore ermetico, ma sono decisamente più buone appena fatte e ancora tiepide.

Abbinamenti per le castagnole

Le castagnole, essendo un dolce fritto e zuccherato tipico del Carnevale, si abbinano perfettamente a bevande calde che contrastano la loro dolcezza. Una tazza di caffè espresso rappresenta l’abbinamento classico italiano, ideale per bilanciare il sapore dolce con la nota amara del caffè. In alternativa, una cioccolata calda densa crea un’esperienza golosa e avvolgente, perfetta per le giornate fredde. Per chi preferisce il tè, un tè nero aromatico o un tè Earl Grey con le sue note agrumate esalta il profumo dell’arancia presente nelle castagnole. I bambini apprezzeranno un bicchiere di latte caldo o una spremuta d’arancia fresca che richiama l’aroma presente nell’impasto. Per un’occasione più festosa, un moscato dolce leggermente frizzante o un passito accompagnano elegantemente questi dolcetti tradizionali.

Informazione in più

Le castagnole sono uno dei dolci più antichi e rappresentativi del Carnevale italiano, diffuse in tutte le regioni con piccole varianti locali. Il nome deriva dalla loro forma irregolare che ricorda le castagne. Secondo la tradizione, questi dolcetti venivano preparati durante il periodo carnevalesco come simbolo di abbondanza prima del periodo di astinenza della Quaresima. Ogni regione italiana vanta la propria versione: in alcune zone si chiamano favette, in altre maraviglias o strufoli. La versione con ricotta e arancia è particolarmente diffusa nel Centro-Sud Italia, dove la ricotta di qualità è facilmente reperibile e gli agrumi abbondano. L’aggiunta di ricotta nell’impasto non è solo un vezzo gastronomico ma un vero segreto della tradizione: questo ingrediente conferisce una morbidezza straordinaria che si mantiene per giorni, a differenza delle versioni senza ricotta che tendono a indurirsi rapidamente. La tecnica della frittura in olio bollente era particolarmente apprezzata nelle famiglie contadine perché permetteva di preparare rapidamente grandi quantità di dolci per sfamare numerose persone durante i festeggiamenti. Oggi le castagnole rappresentano un dolce della memoria che riporta al sapore dell’infanzia e alle feste in famiglia.

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