Nel cuore della tradizione dolciaria italiana, il dolce delle monache rappresenta un autentico tesoro gastronomico che affonda le sue radici nei conventi del Sud Italia. Questo dessert, nato dall’ingegnosità delle suore che trasformavano ingredienti semplici in prelibatezze divine, conquista ancora oggi i palati più esigenti con la sua texture cremosa e il suo sapore avvolgente.
La ricetta che vi presentiamo oggi è una versione accessibile e rapida, perfetta per chi desidera portare in tavola un dolce raffinato senza trascorrere ore in cucina. Con pochi ingredienti di qualità e una tecnica alla portata di tutti, riuscirete a stupire famiglia e ospiti con un dessert che racconta secoli di storia conventuale.
25
35
facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare lo stampo
Imburrate generosamente lo stampo a cerniera utilizzando il pennello da cucina, assicurandovi di raggiungere tutti gli angoli. Questa operazione garantirà uno sformato perfetto del dolce. Preriscaldate il forno a 170°C in modalità statica.
2. Lavorare la ricotta
In una ciotola capiente, versate la ricotta e setacciatela accuratamente per eliminare eventuali grumi. Questo passaggio è fondamentale per ottenere una crema liscia e omogenea. Aggiungete 120 grammi di zucchero semolato e mescolate con energia fino a incorporare completamente gli ingredienti.
3. Incorporare le uova
Separate i tuorli dagli albumi. Aggiungete i tuorli uno alla volta alla crema di ricotta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Questa tecnica, chiamata incorporazione graduale, permette di ottenere un composto omogeneo senza grumi.
4. Montare gli albumi
In una ciotola pulita e asciutta, montate gli albumi con il frullatore elettrico. Quando iniziano a formare schiuma, aggiungete i 30 grammi di zucchero rimasti e continuate a montare fino a ottenere un composto a neve ferma, ovvero quando gli albumi formano picchi che restano dritti quando sollevate le fruste.
5. Unire gli ingredienti aromatici
Alla crema di ricotta e tuorli, incorporate delicatamente i canditi tagliati a pezzetti piccoli, le gocce di cioccolato, la cannella e la vaniglia. Mescolate con movimenti dal basso verso l’alto per distribuire uniformemente tutti gli elementi senza smontare il composto.
6. Incorporare gli albumi montati
Aggiungete gli albumi montati a neve alla crema di ricotta in tre riprese, mescolando sempre con movimenti delicati dall’alto verso il basso. Questa tecnica preserva l’aria incorporata negli albumi, garantendo al dolce una consistenza soffice e ariosa.
7. Preparare la base di pan di spagna
Tagliate il pan di spagna a fette dello spessore di circa 1 centimetro. Disponete metà delle fette sul fondo dello stampo imburrato, creando uno strato uniforme. Con il pennello, inumidite leggermente il pan di spagna con il liquore all’arancia diluito con un cucchiaio d’acqua.
8. Assemblare il dolce
Versate metà del composto di ricotta sullo strato di pan di spagna, livellandolo bene con la spatola. Disponete un secondo strato di pan di spagna, inumiditelo nuovamente con il liquore, e ricoprite con il restante composto di ricotta. Livellate accuratamente la superficie.
9. Cuocere in forno
Infornate il dolce nel forno preriscaldato e cuocete per 35 minuti a 170°C. Il dolce è pronto quando la superficie risulta dorata e leggermente compatta al tatto. Non aprite il forno durante i primi 25 minuti di cottura per evitare sbalzi termici che potrebbero compromettere la lievitazione.
10. Raffreddare e decorare
Lasciate raffreddare completamente il dolce nello stampo per almeno 2 ore a temperatura ambiente. Solo quando è completamente freddo, sformatelo con delicatezza aprendo la cerniera. Spolverate abbondantemente con lo zucchero a velo setacciato prima di servire.
Il trucco dello chef
Per un risultato ancora più autentico, lasciate riposare il dolce in frigorifero per una notte intera prima di servirlo: i sapori si amalgameranno perfettamente e la consistenza diventerà ancora più cremosa. Se non trovate il liquore all’arancia, potete sostituirlo con alchermes o marsala, liquori tradizionalmente utilizzati nei conventi. Un trucco professionale consiste nel passare velocemente la lama di un coltello sulla fiamma prima di tagliare il dolce: otterrete fette perfette e pulite. Conservate il dolce delle monache in frigorifero, coperto con pellicola trasparente, per un massimo di 3 giorni.
Abbinamenti per un dessert conventuale
Per accompagnare questo dolce ricco e cremoso, la scelta ideale ricade su un vino passito come il Passito di Pantelleria o un Moscato d’Asti, la cui dolcezza naturale bilancia perfettamente la ricchezza della ricotta. In alternativa, un caffè espresso ben caldo rappresenta l’abbinamento classico della tradizione italiana, capace di pulire il palato tra un boccone e l’altro.
Per chi preferisce bevande analcoliche, consigliamo un tè nero aromatizzato agli agrumi servito tiepido, che richiama i sentori del liquore all’arancia presente nella ricetta. Anche una limonata artigianale leggermente zuccherata può costituire un contrasto piacevole alla cremosità del dolce.
Informazione in più
Il dolce delle monache nasce tra le mura dei conventi del Sud Italia, in particolare in Campania e Puglia, dove le suore di clausura erano famose per la loro maestria in pasticceria. Questi dolci venivano preparati in occasione delle grandi festività religiose e venduti attraverso le ruote, dispositivi girevoli che permettevano lo scambio di merci senza infrangere la clausura.
La ricetta originale prevedeva l’utilizzo di ingredienti considerati preziosi all’epoca: la ricotta di pecora, le uova fresche, i canditi importati e le spezie orientali come la cannella. Ogni convento custodiva gelosamente la propria versione, tramandandola oralmente di generazione in generazione.
Oggi questo dolce rappresenta un patrimonio gastronomico che racconta la storia del nostro paese, unendo sacro e profano in un’esperienza gustativa unica. La versione che vi proponiamo mantiene l’autenticità del sapore originale, semplificando alcune tecniche per renderla accessibile a tutti.



