La ciambellone alla marmellata rappresenta una delle colonne portanti della pasticceria casalinga italiana. Questa versione senza burro sostituisce il grasso animale con la ricotta, un formaggio fresco a pasta molle, conferendo all’impasto una sofficità straordinaria e una leggerezza inaspettata. La marmellata, posizionata strategicamente al centro della ciambella, crea un cuore goloso che sorprende ad ogni fetta. Questa ricetta si distingue per la sua semplicità di esecuzione e per il risultato finale che ricorda le preparazioni delle nonne, quando il profumo del dolce appena sfornato invadeva tutta la casa. L’assenza di burro rende questa ciambellone più digeribile e adatta anche a chi cerca alternative più leggere senza rinunciare al gusto.
20
45
facile
€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della ricotta
Iniziate trasferendo la ricotta in una ciotola capiente. Con una forchetta o meglio ancora con un frullatore a immersione, lavorate la ricotta fino a renderla cremosa e priva di grumi. Questo passaggio è fondamentale perché una ricotta ben lavorata garantisce un impasto omogeneo e soffice. Se la ricotta risulta troppo asciutta, potete aggiungere un cucchiaio di latte per facilitare la lavorazione. Una volta ottenuta una consistenza cremosa simile a quella di una crema pasticcera, mettete da parte.
2. Incorporamento degli ingredienti liquidi
Unite alla ricotta lavorata lo zucchero semolato e mescolate energicamente con una frusta manuale fino a quando il composto diventa chiaro e spumoso. Questo processo, chiamato montatura, incorpora aria nell’impasto rendendolo più leggero. Aggiungete le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta per evitare che l’impasto si smonti. Versate l’olio di semi a filo, continuando a mescolare, seguito dal latte. Aggiungete la scorza di limone grattugiata e l’estratto di vaniglia per aromatizzare l’impasto. Il composto a questo punto deve risultare fluido ma corposo.
3. Aggiunta degli ingredienti secchi
In una ciotola separata, setacciate insieme la farina 00, il lievito per dolci e il pizzico di sale. Il setacciamento, ovvero il passaggio attraverso un setaccio a maglie fini, elimina i grumi e ossigena la farina, contribuendo alla sofficità finale. Incorporate gradualmente gli ingredienti secchi al composto di ricotta, mescolando dal basso verso l’alto con movimenti delicati usando una spatola in silicone. Questa tecnica preserva l’aria incorporata precedentemente. L’impasto deve risultare liscio, omogeneo e leggermente denso, simile a quello di un plumcake.
4. Preparazione dello stampo
Prendete uno stampo per ciambellone dal diametro di circa 24 centimetri e ungetelo accuratamente con olio di semi, assicurandovi di raggiungere tutti gli angoli e la parte centrale del cono. Infarinate leggermente lo stampo, poi capovolgete e battete per eliminare la farina in eccesso. Questo doppio passaggio impedisce al dolce di attaccarsi durante la cottura. Se preferite, potete utilizzare uno spray antiaderente specifico per dolci che semplifica questa operazione.
5. Assemblaggio della ciambellone
Versate metà dell’impasto nello stampo preparato, livellandolo con la spatola. Con un cucchiaio, distribuite la marmellata di albicocche formando un anello al centro dell’impasto, mantenendovi a circa 2 centimetri dai bordi dello stampo. Evitate di far toccare la marmellata alle pareti dello stampo altrimenti potrebbe bruciare durante la cottura. Coprite con l’impasto rimanente, distribuendolo uniformemente e facendo attenzione a sigillare bene i bordi per evitare fuoriuscite di marmellata. Livellate la superficie con la spatola.
6. Cottura
Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Infornate la ciambellone nel ripiano centrale del forno e cuocete per circa 45 minuti. La temperatura moderata permette una cottura uniforme senza bruciare la superficie. Dopo 30 minuti, controllate la doratura e, se necessario, coprite con un foglio di alluminio per evitare che la superficie scurisca troppo. La ciambellone è pronta quando uno stuzzicadenti inserito al centro esce pulito o con solo qualche briciola attaccata. Attenzione a non confondere la marmellata con l’impasto crudo durante il test dello stuzzicadenti.
7. Raffreddamento e decorazione
Spegnete il forno e lasciate la ciambellone all’interno per 5 minuti con lo sportello socchiuso. Questo passaggio graduale evita lo shock termico, ovvero il brusco cambio di temperatura che potrebbe far sgonfiare il dolce. Estraete dal forno e lasciate riposare nello stampo per 10 minuti, poi capovolgetela delicatamente su una gratella per dolci. Lasciate raffreddare completamente prima di spolverare con zucchero a velo. Il raffreddamento completo richiede almeno 2 ore e permette alla struttura interna di stabilizzarsi.
Il trucco dello chef
Per una marmellata ancora più cremosa e facile da distribuire, scaldate leggermente la marmellata a bagnomaria prima di utilizzarla. Questo trucco la rende più fluida e facilita la distribuzione uniforme nell’impasto. Se desiderate un cuore ancora più goloso, mescolate alla marmellata qualche goccia di cioccolato fondente o scaglie di mandorle tostate. Per verificare la freschezza del lievito, controllate sempre la data di scadenza: un lievito vecchio compromette la lievitazione. Se non avete la scorza di limone fresca, potete sostituirla con mezza bustina di vanillina, ma il profumo agrumato dona una nota di freschezza inconfondibile. Per conservare la ciambellone morbida più a lungo, avvolgetela in pellicola trasparente una volta completamente fredda e conservatela in una scatola di latta a temperatura ambiente per 4-5 giorni.
Abbinamenti per la merenda perfetta
La ciambellone alla marmellata si presta magnificamente ad essere accompagnata da bevande calde o fredde a seconda della stagione. Per la colazione o la merenda pomeridiana, un cappuccino cremoso o un caffè macchiato rappresentano l’abbinamento classico italiano, dove la dolcezza del dolce bilancia perfettamente l’amarezza del caffè. Per i più piccoli o per chi preferisce alternative senza caffeina, un bicchiere di latte tiepido o una tazza di tè nero con un goccio di latte sono scelte ideali. Durante i mesi estivi, provate ad accompagnare la ciambellone con un succo di albicocca fresco che richiama il sapore della marmellata interna, creando un’armonia gustativa. Per un momento più raffinato, un tè Earl Grey con le sue note agrumate esalta la scorza di limone presente nell’impasto.
Informazione in più
La ciambellone, conosciuta anche come ciambella o ciambellotto in alcune regioni italiane, affonda le sue radici nella tradizione contadina del centro Italia, particolarmente in Toscana, Umbria e Lazio. Il nome deriva dalla forma caratteristica ad anello, che ricorda una piccola ciambella di salvataggio. Storicamente, questo dolce nasceva dall’esigenza di utilizzare ingredienti semplici e sempre disponibili nelle case rurali: uova delle galline del cortile, farina, zucchero e aromi naturali come la scorza di limone. La versione con la ricotta rappresenta un’evoluzione più recente, nata probabilmente nelle regioni del sud Italia dove la ricotta è un ingrediente onnipresente. L’aggiunta della marmellata al centro è un’innovazione che risale probabilmente agli anni ’50 del Novecento, quando le conserve di frutta divennero più accessibili. Ogni famiglia italiana custodisce gelosamente la propria ricetta della ciambellone, tramandata di generazione in generazione, con piccole variazioni che la rendono unica. Alcuni aggiungono un bicchierino di liquore all’arancia, altri preferiscono lo yogurt alla ricotta, altri ancora utilizzano marmellate diverse creando ogni volta una ciambellone differente. Questo dolce rappresenta la merenda per eccellenza, quel momento di pausa pomeridiana tipicamente italiano dove ci si riunisce in famiglia o con gli amici davanti a una fetta di dolce fatto in casa.



